Il mare d'inverno

 

 

 

 Progetto: “Il mare d’inverno”

 

Il Centro dei Servizi per il Volontariato “CSV Abruzzo”, ha presentato ed ottenuto diversi progetti per il Servizio Civile Universale 2021/2022, unitamente a svariati Enti ed Associazioni, tra i quali il progetto di assistenza “il mare d’inverno” con la finalità di aiutare adulti e terza età in condizioni di disagio.

La nostra associazione ANTEAS DEL VASTESE ODV, è un ente di accoglienza del progetto, al quale saranno destinati 6 volontari.

I candidati di età compresa tra i 18 e i 29 anni non compiuti, dovranno dotarsi di SPID ed effettuare la domanda on line sul sito https://domandaonline.serviziocivile.it entro l’8 Febbraio 2021.

Per meglio comprendere obiettivi, finalità e contesto sociale di riferimento, riportiamo uno stralcio del progetto che è comunque reso disponibile integralmente in alto.

 

“Ogni comune coinvolto nel progetto fa parte di 4 ambiti distrettuali distinti: Chieti Ambito 8 (Chieti), Vasto Ambito 7 (Vastese), Francavilla al mare Ambito 9 (Val di Foro) ed infine Roccamontepiano Ambito 13 (Marrucino). Nella lettura degli ultimi piani sociali disponibili sono state individuate le caratteristiche comuni in termini di bisogni sociali per i quali il progetto potrà fornire il suo contributo.

Il Comune di Vasto è l’ente capofila dell’ambito 7. Sul territorio risultano cica 11.000 nuclei familiari. Si registra, come per l’intera regione, un rilevante aumento della povertà sociale connessa alla mancanza di reddito, alla disoccupazione, alla perdita del lavoro, all’assenza dell’abitazione e all’emarginazione sociale. Anche in questo caso non si tratta soltanto di nuclei familiari di origine straniera.

Altro fenomeno in sviluppo è la presenza rilevante delle famiglie unipersonali. Concorrono a questa evoluzione vari fattori:

- il progressivo distacco dalle famiglie d’origine che provoca anche l’aumento di anziani soli;

- la diminuzione dei matrimoni e il diffondersi della convivenza;

- la tendenza all’autonomia come libera scelta.

 

Dalla lettura del profilo sociale locale, si denota che il fenomeno dell’immigrazione registra una discreta presenza di immigrati, che in analogia con quanto si rileva a livello nazionale, regionale e provinciale è in aumento. La popolazione di origine straniera residente a Vasto vede un numero di presenze, al 1 Gennaio 2019, pari a 2.680 abitanti regolarmente soggiornanti, corrispondente al 6,5% sul totale della popolazione. Tra le presenze straniere cresce la presenza femminile legata al fenomeno dell’invecchiamento della popolazione italiana e alla carenza di servizi e di strutture adeguate di conseguenza aumenta la richiesta di badanti.

Inevitabilmente anche gli interventi sociali si adeguano alla trasformazione del tessuto sociale in quanto, è necessario favorire condizioni di equità, pari opportunità, confronto e occasioni di partecipazione a tutta la comunità dei cittadini.

Oltre al fenomeno dell’immigrazione, vi è la condizione di povertà degli anziani e dei disabili, particolarmente legata a situazioni di marginalità sociale e culturale oltre che economica.

Considerando le caratteristiche socio economiche del territorio, emerge che non vi è un’incidenza rilevante di problematiche legate alla povertà estrema, ma un consistente aumento di situazioni riconducibili alle cosiddette nuove povertà dovute soprattutto alle trasformazioni sociali, economiche, culturali, migratorie della nostra società che modificano la struttura familiare e lavorativa creando nuove forme di disagio ed esclusione sociale. Il disagio sempre più si sta caratterizzando quale condizione di rottura della normalità, evidenziando una crescente vulnerabilità delle persone.

In particolare le strutture sociali segnalano un crescente stato di disagio anche economico nei casi di rottura dei vincoli familiari (matrimoni, convivenze e vedovanze), con un impoverimento del nucleo familiare nel suo complesso e di ciascuna delle sue componenti. La famiglia non sempre riesce a porre in essere meccanismi di protezione dei soggetti più vulnerabili, anche per il costante aumento di persone sole. In condizione di particolare fragilità socio economica si trovano quindi principalmente, oltre alle famiglie numerose, i nuclei monoparentali composti da madri sole con figli e da anziani.

Ma il fenomeno dell'esclusione sociale non è solo una condizione economica, essa caratterizza persone che assieme alla precarietà materiale hanno sperimentato la perdita dei legami affettivi e la rottura di rapporti di aiuto e protezione.

Il programma per il contrasto alla povertà si presenta come uno degli ambiti più complessi e che necessita di una stretta connessione fra i soggetti istituzionali e non - servizi sociali, servizi sanitari, formazione professionale, servizi per l’impiego, organizzazioni del privato sociale - al fine di costruire percorsi efficaci di uscita dallo stato di esclusione.

Anche nella distribuzione della struttura della popolazione per età, si osserva che nelle tre fasce di età considerate (giovani 0-14 anni, adulti 15-64 anni e anziani 65 anni ed oltre) si conferma un valore percentuale più basso della popolazione minorile rispetto a quella anziana (circa il 16%). Nel complesso, l’età media della popolazione Vastese (44) è più bassa rispetto a quella registrata nell’ambito provinciale e regionale.

Pertanto, in base alle proporzioni fra tali fasce di età, la struttura della popolazione viene definita regressiva. Di conseguenza, si assiste ad un incremento della fascia di età anziana con un progressivo invecchiamento della popolazione riconducibile alla diminuzione delle nascite e all’allungamento della vita.

Tale rapporto comporta alcuni effetti sul sistema sociale, sia sul sistema lavorativo che su quello sanitario.

Nell’asse tematico relativo agli anziani si registra la necessità di investire in interventi:

- invecchiamento attivo. Potenziamento delle attività culturali e socio ricreative presenti sul territorio.

- accrescere il grado di sicurezza e di autonomia degli anziani all’interno delle proprie abitazioni attraverso di servizi di aiuto.

 

I volontari in SCU, supportati dal personale impiegato nella realizzazione delle attività, svolgeranno le seguenti mansioni:

 

  • predisposizione del materiale promozionale e diffusione dello stesso;
  • organizzazione di incontri con la popolazione per la presentazione del progetto e dei servizi offerti;
  • supporto nell’accompagnamento dell’utenza ai servizi erogati dall’Ambito Distrettuale e da altri enti di carattere pubblico e privato;
  • registrazione e evasione delle richieste;
  • informazione sulle prestazioni erogabili;
  • fornitura della modulistica;
  • accompagnamento dell’utenza alla compilazione della modulistica;
  • primo orientamento dell’utenza in risposta al bisogno;
  • assistenza per l’accesso alle prestazioni;
  • supporto alla predisposizione di report e database.
  • programmazione delle diverse attività di trasporto (pianificazione degli appuntamenti;
  • attività di compagnia;
  • guida e trasporto degli utenti;
  • accompagnamento delle persone anziane nello svolgimento delle diverse attività quotidiane;
  • supporto per il disbrigo di pratiche burocratiche e commissioni (compilazione, consegna, ritiro, modulistica ecc.).
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