730 anticrisi

Si amplia la platea dei contribuenti che si potranno avvalere del modello 730: in particolare, potranno utilizzare la dichiarazione semplificata anche i lavoratori dipendenti e assimilati (ad esempio, lavoratori a progettocolfbadanti, etc.) che, al momento del conguaglio IRPEF in busta paga, si trovino senza un sostituto d'imposta. La novità è stata introdotta con l'art. 51-bis del D.L. n. 69/2013, Decreto "Fare") per poter far utilizzare il 730 anche a chi, in quanto dipendente da datori di lavoro non obbligati a effettuare le ritenute d’acconto, ovvero disoccupato, o momentaneamente senza lavoro nelle fasi delle operazioni di conguaglio, non avrebbe potuto contare sull'assistenza tecnica di un sostituto di imposta.
Il modello 730, infatti, fino ad oggi poteva essere presentato, alternativamente, al sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), ai CAF o ai professionisti iscritti agli albi dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro, ma solo in costanza di un rapporto di lavoro con un sostituto d’imposta al momento delle operazioni di conguaglio.


Per saldare il debito fiscale il soggetto che presta l'assistenza fiscale potrà trasmettere telematicamente al Fisco la delega di versamento, utilizzando i servizi resi disponibili dall'Agenzia delle Entrate (Entratel) ovvero, entro il 10° giorno antecedente la scadenza del termine di pagamento, potrà consegnare la delega di versamento al contribuente stesso, il quale potrà effettuare il pagamento con le consuete modalità previste per la disciplina degli F24.
Per i contribuenti "a credito", invece, i rimborsi saranno eseguiti direttamente (e, si spera, anche velocemente) dall'Amministrazione finanziaria.
Con il nuovo modello 730 "anticrisi" viene data così una risposta positiva a circa 400.000 contribuenti che, vittime della crisi occupazionale o titolari di un rapporto di lavoro precario, non hanno potuto presentare il modello 730 perché privi di un sostituto d'imposta e che, quindi, già in situazione di evidente difficoltà economica per aver perso il lavoro e, magari, anche in assenza di pensione o indennità di disoccupazione (ad esempio, esodati), sarebbero stati ulteriormente penalizzati. Infatti, anziché ricevere un veloce rimborso nel mese di luglio, avrebbero avuto anche la necessità di compilare il modello UNICO ed attenderne l'annosa lungaggine dell'erogazione dei rimborsi da esso derivanti.
Va, peraltro, segnalato che anche i lavoratori titolari di contratti di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno nonché il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato, che potevano rivolgersi ad un CAF-dipendenti o a un professionista abilitato, solo in presenza di rapporto lavorativo corrente in determinati periodi temporali, con la nuova occasione fiscale potranno ora avere una migliore ingresso al rimborso dei crediti del 730 e ciò a prescindere dai requisiti di periodo del loro rapporto di lavoro.
Per espressa previsione normativa, invece, non potranno avvalersi della nuova modalità semplificata i percettori delle indennità in qualità di membri del Parlamento europeo e non potranno altrettanto avvalersi della novella in commento (e devono continuare a presentare il modello UNICO) anche coloro che possiedono, oltre al reddito di lavoro dipendenteanche redditi di impresa e redditi derivanti dall’esercizio di arti o professioni.
Non sembrerebbero, peraltro, emergere particolari preclusioni anche per le dichiarazioni congiunte, laddove, ovviamente, anche i coniugi "senza sostituto" dovrebbero essere ammessi a presentare una sola dichiarazione dei redditi.
Rimane, infine, confermata con le ordinarie modalità regolamentari previste per la generalità dei contribuenti la consegna contestuale al modello 730 anche della scheda ai fini della destinazione del 5 e dell'8 per mille dell’IRPEF.

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