Presidio a Montecitorio - amm. soc. in deroga

Il mancato finanziamento da parte del governo degli strumenti in deroga sta diventando oramai insostenibile per decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici che aspettano da troppo tempo, in alcuni casi da oltre sei mesi, di percepire la cassa integrazione in deroga o l'indennità di mobilità.
Il ritardo del governo nell’emanare i necessari decreti per l’assegnazione delle risorse è ancor più incomprensibile perché i finanziamenti necessari per dare le prime risposte sono disponibili, anche se non sufficienti per tutto il 2014.
Inoltre è di pochi giorni fa la nota che il Ministero del Lavoro ha inviato alle Regioni “invitandole” a prolungare gli accordi riguardanti la concessione degli ammortizzatori in deroga per un massimo di 8 mesi .
E’ una iniziativa sbagliata ed arbitraria il cui unico obiettivo è quello di rinviare di qualche settimana la vera sostanza del problema: l’emanazione del decreto di riordino per la concessione delle integrazioni salariali in deroga.
Un decreto con il quale oltre ad innalzare l'anzianità necessaria per poter accedere ai benefici della cassa in deroga e si riducono drasticamente i periodi di utilizzo degli di ammortizzatori sociali, i cui effetti si scaricherebbero nell’immediato sui lavoratori, con l’apertura delle procedure di mobilità e dei licenziamenti collettivi.
Non possiamo permettere che a pagare il prezzo della crisi e delle incertezze del Governo siano ancora una volta i lavoratori privandoli delle tutele necessarie senza alcuna alternativa se non quella della disoccupazione.
Il Governo deve rendersi conto della drammaticità della situazione ed aprire immediatamente un tavolo per ridiscutere i tempi e le modalità con le quali intervenire su uno strumento che , nel perdurare della crisi, ha garantito la tenuta del tessuto sociale del nostro Paese e che non può essere superato o ridimensionato prima che siano realmente disponibili adeguati strumenti alternativi.
Vanno quindi reperite le risorse necessarie per assicurare per tutto il 2014 la copertura degli ammortizzatori in deroga e vanno messi in campo percorsi di politiche attive del lavoro per favorire la riqualificazione e la ricollocazione.
Vanno inoltre rifinanziati strumenti alternativi come i contratti di solidarietà e l’Aspi in caso di sospensione, per i quali le risorse destinate sono esaurite da alcuni mesi a causa dell’incremento nell’utilizzo. In definitiva, in un contesto che è ancora di recessione, va assicurata la possibilità di
utilizzare l’intera gamma di dispositivi per gestire le crisi aziendali, in particolare nelle piccole imprese.
In questi ultimi mesi, unitariamente, abbiamo ribadito in più occasioni le nostre ragioni al Governo ed al Ministro del Lavoro , abbiamo realizzato manifestazioni e presidi in tutte le Regioni per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni locali.
Ora in mancanza di risposte concrete riteniamo necessario realizzare una manifestazione a Roma in piazza Montecitorio, alla quale hanno assicurato la presenza i tre Segretari Generali, articolata in due giornate,


il 22 ed il 24 luglio 2014


Seguiranno a breve indicazioni circa gli obiettivi di partecipazione articolati per Regioni.

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